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Sarebbe morto per soffocamento, e non per intossicazione da monossido di carbonio Marco Merlini, il 49enne sambenedettese trovato senza vita mercoledì pomeriggio nel suo appartamento in via Tacito,a pochi passi dal lungomare.

A rivelarlo sarebbe stata l’autopsia disposta dalla Procura ed effettuata in giornata nel reparto di Medicina Legale del Mazzoni di Ascoli Piceno.

Inizialmente si era parlato di gas killer, ipotizzando un malfunzionamento della stufa a gas trovata ancora accesa quando i vigili del fuoco hanno forzato la porta dell’abitazione, allertati dalla compagna che da ore cercava di contattarlo.

Invece a causarne la morte improvvisa potrebbe essere stato un boccone andatogli di traverso. Marco in quel momento era solo in casa, dopo essere tornato a casa da una nottata di lavoro come buttafuori.

La scoperta del corpo senza vita è avvenuta intorno alle 14, mentre l’orario della morte risalirebbe a circa 6-7 ore prima.

La salma è stata restituita alla famiglia per i funerali si terranno domani: sabato 21 febbraio alle ore 15 nella chiesa di San Pio X.

Marco Merlini era uno dei volti più conosciuti della Riviera delle palme, dove gestiva lo stabilimento balneare Reno’s 54, ma era stato anche un ex rugbista e grande tifoso della Samb.

Lascia nello sconforto l’anziana madre, il fratello, la sorella, i tre figli e la compagna. 


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