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Domenica 22 febbraio si apre nelle Marche la stagione della pesca alla trota nelle acque regionali di categoria A-ZTM, A e B. La stagione si concluderà il 4 ottobre, secondo il calendario regionale 2026, con l’obiettivo di garantire la tutela degli ecosistemi fluviali. “Un appuntamento molto atteso dagli appassionati marchigiani – ha dichiarato l’assessore regionale  alla Pesca sportiva Giacomo Bugaro –. La Regione ha lavorato per assicurare regole chiare, sostenibilità ambientale e una gestione responsabile della risorsa ittica, attraverso semine programmate e un sistema di gestione partecipata”. Ecco le principali regole:  Nelle acque di categoria C1 e C2 la pesca resta consentita tutto l’anno. Fino al 31 marzo, nelle categorie A-ZTM, A e B, si potrà pescare esclusivamente “a piede asciutto”, senza entrare in acqua. Nelle acque A e A-ZTM la pesca è vietata il martedì e il venerdì. Obbligatori licenza di pesca e tesserino segna catture per le categorie A-ZTM, A e B. Per tutte le specie diverse dalla trota è previsto l’obbligo di rilascio. Limiti di cattura: Trote fario o mediterranee: massimo 2 esemplari (minimo 25 cm) nelle A-ZTM; 3 esemplari (minimo 22 cm) nelle restanti categorie A-B-C1-C2. Trote iridee: fino a 8 esemplari complessivi (senza misura minima) nelle acque C1-C2. Nelle acque C1 sono in corso semine di trota iridea sterile per un totale di 34 quintali. Sono inoltre attive 23 zone a gestione partecipata tra Regione e associazioni piscatorie, con servizi dedicati agli appassionati. Resta l’obbligo di rispettare eventuali ulteriori prescrizioni nelle aree ricadenti nei parchi nazionali o in zone protette

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