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Via libera al regolamento per i congressi provinciali, ma nel Pd delle Marche il clima resta teso. La direzione regionale, riunita sabato, ha approvato all’unanimità le norme che consentiranno di convocare le assise territoriali entro il mese di aprile. Un passaggio atteso da settimane, che rappresenta un avanzamento formale nel percorso congressuale, ma che non ha dissipato le frizioni interne. Al centro del confronto, ancora una volta, la situazione del Pd provinciale di Fermo, commissariato dalla direzione nazionale. Il tema ha animato il dibattito e, al termine dei lavori, avrebbe dato luogo a un acceso scambio tra la segretaria regionale Chantal Bomprezzi e l’ex sottosegretaria Alessia Morani. Bomprezzi ha scelto di non rilasciare dichiarazioni sull’episodio. Morani, invece, ha spiegato il senso del proprio intervento in direzione: «Ho semplicemente difeso la segretaria Elly Schlein, la direzione nazionale e la commissione nazionale di garanzia, che hanno assunto la decisione del commissariamento a fronte di criticità emerse sul territorio». Morani fa parte della stessa commissione nazionale di garanzia e rivendica la legittimità della scelta assunta a livello centrale. Una posizione che, secondo quanto trapela, non sarebbe stata condivisa da una parte del gruppo dirigente regionale. Sul piano organizzativo, l’approvazione del regolamento consente ora di avviare la stagione congressuale nelle province marchigiane. Nei prossimi mesi sono in programma diversi appuntamenti sul referendum in materia di giustizia, con incontri pubblici in varie città delle Marche e un’iniziativa regionale ad Ancona promossa dal comitato per il No. Tra gli altri eventi annunciati figura anche la partecipazione alla mobilitazione contro la proposta di legge Bongiorno
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