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Picchiò giovane arbitro di 18 anni ad Arezzo: non può patteggiare e subirà un processo in rito abbreviato. Lo ha deciso il giudice per un operaio 46enne di Pesaro, accusato di aver aggredito un arbitro a un torneo giovanile di calcio l’8 giugno 2025. Giocavano le formazioni under 13 di Arezzo e Vis Pesaro. L’imputato, padre di un calciatore, aveva chiesto di patteggiare 2 anni, ma il giudice Michele Nisticò del tribunale di Arezzo non ha ritenuto ciò congruo rispetto ai fatti e quindi ha rinviato l’udienza per la fissazione del giudizio abbreviato.

La pena patteggiata di 2 anni era stata concordata con il pubblico ministero nell’ambito di un processo per lesioni aggravate, furto aggravato e danneggiamento.

I fatti risalgono al giugno 2025 in occasione della finale del Memorial Paggini, manifestazione riservata alla categoria Under 13. Secondo quanto ricostruito, l’imputato, padre di un calciatore della Vis Pesaro si sarebbe introdotto nello spogliatoio arbitrale durante la premiazione, colpendo il direttore di gara e provocandogli lesioni giudicate guaribili in 40 giorni. Al giovane arbitro sarebbe stato sottratto un orologio.

L’uomo, originario della Campania, fu identificato grazie all’intervento dei dirigenti dell’Arezzo e alle immagini della videosorveglianza, per poi essere fermato dalle forze dell’ordine.

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