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Mister Tomei oggi pomeriggio al Picchio Village ha presentato in conferenza stampa il turno infrasettimanale con la Torres, in programma domani, alle 20:30, al Del Duca:
“E’ l’ennesima partita difficile di questo campionato, che sta dimostrando che non esistono gare semplici. I 20 punti in classifica non rispecchiano il valore della Torres, che, con la nuova guida tecnica, sta facendo molto bene. E’ una squadra reduce da risultati importanti, al di là della sconfitta di domenica. Dovremo essere concentrati sui nostri compiti e obiettivi”.
Il tecnico ha fatto il punto sull’infermeria prima di parlare dell’assetto tattico utilizzato a Pineto:
“Rizzo Pinna si è ripreso, tutti gli altri stanno bene. L’uso del 4-3-3 a Pineto non è dipeso dall’assenza di Rizzo Pinna, ma era funzionale ad un tipo di partita che sarebbe stata dinamica e fisica. Non è tanto una questione di sistema di gioco, 4-3-3 o 4-2-3-1, ma di uomini. La certezza è che si parte da una difesa a quattro. Sì, il 4-3-3 esalta Corradini, Damiani e Milanese, si trovano bene a giocare in certe posizioni, poi noi siamo abbastanza fluidi, quindi ci sta che vengano esaltate le caratteristiche più dinamiche di alcuni giocatori. Al di là di questo, tutti sono importanti perché ognuno ha caratteristiche che ti possono far svoltare la gara, quindi è fondamentale avere tutti a disposizione perché è vero che le scelte iniziali sono indirizzate in un modo, ma a gara in corso spesso si cambia per ragioni strategiche e di lettura della partita”.
Su Guiebre:
“Ha avuto all’inizio problemi fisici, che lo hanno un po’condizionato, sta crescendo, è migliorato in fase di non possesso, oltre ad avere la sua solita spinta, che è un valore aggiunto. Ha una fisicità che in questa categoria può aiutare a produrre situazioni pericolose, inoltre ha recuperato una certa condizione fisica. Mi auguro che non abbia più problemi”.
L’allenatore è tornato anche sul match di domenica col Pineto, sull’episodio della sua ammonizione e su quello che ha determinato il rigore per gli abruzzesi:
“Vincere aiuta a vincere, cerchiamo quotidianamente di migliorare nel lavoro, ci sono ancora tante partite, tutti possono fare un passo falso, noi compresi, quindi dobbiamo cercare di dare continuità ai risultati, di crescere, di non fare passi falsi e poi vedremo cosa ci riserverà il destino.
In tutte le categorie è un periodo particolare per le polemiche arbitrali, dico solo che mi dispiace moltissimo per la mia squalifica, avevo anche dimenticato d’essere diffidato; ce l’avevo coi miei giocatori, ero fuori dall’area di competenza e questo ha determinato l’ammonizione. Mi dispiace perché sto accumulando troppe squalifiche, non va bene, domani vedrò la partita dalla tribuna. L’unica cosa positiva è che da sopra ti rendi conto meglio di quello che succede in campo. Il rigore concesso al Pineto? Il VAR in C ha una valenza importante, ma la difficoltà sta nel fatto che gli arbitri rivedono al monitor immagini lontane, che non sono certo quelle della Serie A, in cui ci sono tante telecamere. Damiani dice che in quell’occasione è rimasto fermo”.
Dopo la partita di domani l’Ascoli tornerà in campo domenica a Sestri Levante col Bra per il terzo impegno in una settimana:
“Tre gare in una settimana sono un dato oggettivo, fisiologicamente si fa fatica, forse non nella partita di domani, ma in quella successiva. Avremo situazioni da valutare, ma sono molto sereno, chi non sta giocando con continuità è pronto e si sta allenando bene. Il campionato è determinato da una rosa che riesce ad essere il più possibile partecipe, soprattutto in queste occasioni quando serve cambiare e mettere dentro energie fresche”.
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