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È stato rintracciato e arrestato in Spagna un latitante di nazionalità albanese, ricercato da anni dai carabinieri di Fermo per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla detenzione abusiva di armi. L’operazione è il risultato di una complessa attività investigativa condotta a livello internazionale, resa possibile dalla collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e le autorità di polizia spagnole, con il coordinamento del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale.
L’uomo era destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo, successivamente esteso in ambito europeo attraverso un mandato d’arresto internazionale. A suo carico pendeva una condanna definitiva con una pena residua di quasi quattro anni di reclusione e una multa di circa 9mila euro, per reati commessi nella provincia fermana.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il latitante era stato riconosciuto colpevole, in concorso con altre persone, di spaccio di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, eroina e marijuana. In particolare, era stata accertata la cessione di un quantitativo di cocaina pari a circa 340 dosi medie giornaliere, oltre alla detenzione di circa due chilogrammi di marijuana destinata alla vendita. All’uomo viene inoltre contestata la detenzione illegale di munizioni per arma comune da sparo, anch’essa avvenuta in concorso.
Le indagini, avviate dal Reparto Operativo dei carabinieri di Fermo, hanno consentito di ricostruire gli spostamenti del ricercato, attivamente latitante dal 2004. Attraverso un costante scambio informativo con gli organismi di cooperazione internazionale, è stato possibile localizzarlo prima in Albania, nella zona di Durazzo, e successivamente in Spagna, dove è scattato l’arresto grazie all’intervento delle forze di polizia locali.
Attualmente l’uomo si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria spagnola e del Tribunale Centrale Nazionale di Madrid, in attesa delle procedure di consegna alle autorità italiane. L’operazione si inserisce nell’ambito dell’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto alla criminalità organizzata e al traffico di droga, anche attraverso una sempre più stretta cooperazione internazionale.
Come previsto dalla legge, l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
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