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ANCONA - Con un’apposita mozione, i gruppi assembleari del centrosinistra sollecitano la giunta regionale a procedere con urgenza alla revisione del Piano Socio Sanitario Regionale e, conseguentemente, degli atti aziendali, anche attraverso la costituzione di un’unità crisi.
La delicata questione è stata affrontata nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato tutti i gruppi di opposizione in consiglio regionale: Pd, Progetto Marche Vive, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle, Lista civica Ricci presidente.
I gruppi di opposizione hanno evidenziato che la revisione del piano socio sanitario regionale è stata peraltro già evidenziata come necessaria dal presidente Acquaroli nelle sue comunicazioni del 27 ottobre scorso.
Tra le proposte, inoltre, quella di un Consiglio regionale straordinario dedicato al tema della sanità.
"C’è la sensazione che il sistema sanitario sia fuori controllo. - ha affermato la capogruppo del Pd in Consiglio, Valeria Mancinelli - Lo stesso presidente Acquaroli, nelle dichiarazioni programmatiche, ha annunciato che loro stessi si sono resi conto della necessità di superare l’attuale Piano. Ma mentre si risistema e si programma ci sono interventi urgenti che possono essere messi in campo anche oggi".
Secondo Michele Caporossi, consigliere regionale di Progetto Marche vive ed ex dg dell’ospedale di Torrette di Ancona, l’unità di crisi "serve ad analizzare la situazione, prendere decisioni urgenti, coordinare enti diversi, gestire informazioni per evitare notizie contraddittorie e comunicare ai cittadini quanto accade".
"Le persone malate non possono aspettare, non hanno tempo. Afferma il consigliere dem, Fabrizio Cesetti - La sanità non può essere gestita da influencer, ma ci vogliono azioni serie e organizzative che passano dalla riorganizzazione del servizio sanitario e dagli atti aziendali, tutto sostenuto da un piano economico e finanziario".
Per il consigliere regionale di Alleanza verdi e sinistra (Avs), Andrea Nobili, l’assessore, "nonostante le giustificazioni date, dimentica che c’è un principio di continuità politica amministrativa".
Secondo Massimo Seri, consigliere eletto nella lista Ricci presidente, "c’è un ’emergenza conclamata". "Un’altra politica è possibile - ha detto riferendosi alla richiesta di unità di crisi - C’è un grido di dolore e serve responsabilità".
Maurizio Mangialardi, consigliere regionale del Pd, ha parlato dell’unità di crisi come "un’occasione importante e per rivedere e mettere in campo scelte che rispondano alle esigenze di salute di benessere delle nostre comunità". 

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