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FOSSOMBRONE - Nei giorni scorsi i militari della Stazione Carabinieri di Fossombrone hanno denunciato in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Urbino un trentaquattrenne di nazionalità marocchina per i reati di furto aggravato e di detenzione illegale di arma comune da sparo.
I fatti che hanno portato all’identificazione del presunto autore, si erano verificati pochi giorni
prima, quando un trentatreenne abitante in Terre Roveresche parcheggiava il suo furgone in Corso
Garibaldi di Fossombrone; nel riprendere il veicolo, dopo circa quaranta minuti, si accorgeva che
qualcuno aveva asportato il suo zaino contenente, fra l’altro, una pistola regolarmente detenuta.
La persona offesa denunciava l’accaduto presso la Stazione Carabinieri di Fossombrone, i cui
militari avviavano le indagini, acquisendo innanzitutto le immagini del sistema di videosorveglianza
pubblico, nonché quelle estrapolate da sistema privati.
La visione meticolosa delle immagini permetteva di risalire a due persone che, approfittando del
veicolo lasciato aperto, si impossessavano dello zaino, per poi lasciare l’abitato di Fossombrone.
L’attività di osmosi informativa consentiva di risalire all’identità di uno dei due che, a seguito di
apposito servizio di osservazione, effettuato con la collaborazione dei militari della Stazione
Carabinieri di Urbania, veniva rintracciato proprio nel Comune di Urbania; l’uomo, con precedenti
di polizia della stessa specie, risulta risiedere all’interno di una comunità ed essere disoccupato.
L’attività di indagine si concludeva con il rinvenimento dello zaino, della pistola e della refurtiva
che erano stati nascosti in una zona impervia di Urbania, in un boschetto vicino al luogo di
residenza dell’indagato, sotto un albero.
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