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ASCOLI PICENO – Buone notizie per i lavoratori dell’Azienda sanitaria territoriale di Ascoli Piceno. Con gli stipendi di febbraio saranno infatti liquidati gli arretrati relativi al 2025, frutto dell’ultima trattativa sindacale svoltasi il 29 gennaio nella sede di San Benedetto del Tronto. Un confronto che la Rsu definisce positivo e che produrrà effetti immediati sulle buste paga.
Il nodo centrale dell’accordo riguarda l’applicazione del Contratto collettivo integrativo 2025. In particolare, con lo stipendio di febbraio è previsto un incremento di sei euro per ogni pronta disponibilità effettuata nel corso del 2025, oltre a un aumento del 10% dell’incarico professionale di base per tutti i lavoratori ex categoria D, pari a circa 100 euro annui. Dal mese di marzo 2026, questi importi diventeranno strutturali e permanenti.
Un risultato che la Rsu definisce storico, poiché per la prima volta l’applicazione del contratto integrativo non produce benefici una tantum, ma incrementi economici certi e continuativi nel tempo.
Nel corso dell’incontro, la direzione aziendale ha inoltre confermato la pubblicazione, a marzo 2026, di un avviso dedicato al part-time. Tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo è atteso anche il bando Dep 2023, ex Peo. Sul fronte della mobilità interna, la Rsu si è impegnata a chiudere il regolamento entro dieci giorni, riattivando uno strumento fermo da oltre otto anni.
Resta invece aperta la questione dei festivi infrasettimanali, tema sul quale la Rsu ha annunciato ulteriori approfondimenti per verificare la piena coerenza delle applicazioni attualmente in vigore.
"Abbiamo ottenuto un incremento economico strutturale e definitivo, che resterà nel tempo e segna una svolta per i lavoratori dell’AST di Ascoli Piceno", afferma Maurizio Pelosi, coordinatore Rsu. "È la dimostrazione che una contrattazione seria, competente e determinata porta risultati veri. Ora andiamo avanti con lo stesso impegno, per rafforzare tutele, trasparenza e diritti", conclude.
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