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Sono 440 le prestazioni sanitarie erogate in due giorni nel secondo weekend dell’iniziativa regionale dedicata al miglioramento dell’accesso alle cure. Il programma, attivo sabato 24 e domenica 25 gennaio, rientra nel piano straordinario della Regione Marche che proseguirà fino al mese di maggio, con ambulatori e reparti aperti anche nel fine settimana su tutto il territorio regionale.

Medici, infermieri e operatori sanitari hanno garantito visite specialistiche, esami diagnostici e prestazioni complesse al di fuori dei consueti orari infrasettimanali, consentendo a molti cittadini di anticipare appuntamenti in lista d’attesa. Un impegno che conferma la volontà del servizio sanitario pubblico di offrire risposte concrete.

“Desidero ringraziare tutto il personale che anche in questo weekend si è messo a disposizione per recuperare visite ed esami – ha detto l’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro - Il loro impegno e la loro dedizione rappresentano un segnale concreto di attenzione verso i cittadini e sono stati fondamentali per ottenere i buoni risultati registrati. Siamo consapevoli che questo percorso non è di per sé risolutivo rispetto a una problematica complessa come quella delle liste d’attesa, ma è comunque un segnale importante che il sistema sanitario pubblico vuole dare. I dati raccolti finora dimostrano che l’estensione delle attività anche nei giorni di sabato e domenica può avere un impatto positivo”.

Nel dettaglio, l’Ast di Pesaro Urbino ha erogato 154 prestazioni tra Fano, Pesaro e Urbino, prevalentemente in ambito di diagnostica per immagini e visite cardiologiche, gastroenterologiche e otorinolaringoiatriche. L’Ast di Ancona ha garantito 46 prestazioni distribuite tra Senigallia, Fabriano e Jesi. I presidi Inrca di Ancona, Osimo e Fermo hanno assicurato complessivamente 94 prestazioni, mentre nell’Ast di Ascoli Piceno ne sono state erogate 69 tra San Benedetto del Tronto e Ascoli.

Si segnala infine che 17 persone, pur avendo confermato l’appuntamento, non si sono presentate. “Dispiace constatare queste assenze ingiustificate e non comunicate, che sottraggono opportunità di cura ad altri pazienti in attesa”, ha concluso Calcinaro.

Il piano regionale proseguirà fino al 24 maggio e, successivamente, tra il 3 ottobre e il 29 novembre 2026.

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