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“Gabriele D’Angelo era un nostro giovane Volontario. Perse la vita nella tragedia di Rigopiano, che lo strappò alla sua famiglia, ai suoi amici, alle sue passioni. L’anno scorso ho incontrato i suoi genitori, suo fratello, la sua ragazza di allora, le Volontarie e i Volontari suoi compagni di viaggio in Croce Rossa. In tutti loro è ancora vivo il dolore per la sua perdita, quella di un ragazzo che aveva ben chiari i valori e i Princìpi della nostra Associazione e che, forte di essi, ha tentato fino all’ultimo secondo, davanti ad una catastrofe, di aiutare. Perse la vita in quella struttura che venne travolta dalla slavina, insieme ad altre ventotto persone", questo il ricordo di Rosario M.G. Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana, in occasione del nono anniversario della tragedia di Rigopiano.
Furono 200 le Volontarie e Volontari della Croce Rossa Italiana impegnati in quella emergenza.
"Seppur scossi profondamente dalla perdita di Gabriele, con profondo senso del dovere e responsabilità non smisero neppure per un attimo di assistere la popolazione, portare in salvo persone in pericolo, garantire cura e supporto quanti erano rimasti isolati a seguito di quel drammatico evento. È questo - ha aggiunto il Presidente della CRI - per tutti noi il senso del nostro impegno come Croce Rossa: aiutare, dare conforto, anche nei momenti più difficili, donarsi al prossimo. Alle famiglie delle vittime della tragedia di Rigopiano, ai cari di Gabriele, il più sincero abbraccio e tutta la vicinanza della Croce Rossa Italiana e mia personale".
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