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ANCONA - È stata presentata oggi ad Ancona, nella suggestiva cornice del Parlamentino di Palazzo Li Madou, sede della Regione Marche, la 61ª edizione della Tirreno Adriatico Crédit Agricole, in programma dal 9 al 15 marzo. La storica “Corsa dei Due Mari” conferma il proprio ruolo di appuntamento chiave del calendario WorldTour, con un percorso capace di esaltare ogni tipologia di corridore e di valorizzare territori di straordinaria bellezza.
Il tracciato attraverserà cinque regioni, aprendo come da tradizione recente con la cronometro individuale di Lido di Camaiore e chiudendosi a San Benedetto del Tronto, dove verrà incoronato il vincitore con il simbolico Tridente di Nettuno. Accantonato l’arrivo in salita che aveva caratterizzato le ultime edizioni, la corsa resta altamente selettiva: lo sterrato di San Gimignano e i numerosi muri delle tappe marchigiane saranno decisivi per la classifica generale. A testimoniare la durezza del percorso anche l’aumento del dislivello complessivo, che raggiunge i 15.550 metri.
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha sottolineato il valore della Tirreno Adriatico come strumento di promozione territoriale e di crescita del turismo sportivo. Concetti ribaditi dall’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli, che ha ricordato il ruolo centrale delle Marche nel grande ciclismo internazionale e gli importanti investimenti regionali legati alla mobilità ciclistica.
Dal punto di vista tecnico, il direttore di corsa RCS Sport Stefano Allocchio ha parlato di un ritorno alla tradizione, con tappe dure e complete, mentre gli amministratori locali e i rappresentanti del ciclismo professionistico hanno evidenziato la portata mondiale dell’evento. La Tirreno Adriatico si prepara così a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, unendo sport, spettacolo e territorio.
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