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L’ex consigliere pentastellato Paolo Battisti e capogruppo del M5S alle prossime Comunali, ha portato alla luce il caso di un paziente terminale che entrato al Pronto Soccorso di Senigallia è stato costretto ad attendere oltre otto ore per una barella in pronto soccorso, nonostante un grave tumore che gli causa un dolore che gli impedisce di stare seduto a lungo.

È quanto accaduto a Franco, un 60enne residente a Senigallia (Ancona), che lunedì scorso, dopo ore di attesa nel pronto soccorso della città marchigiana, è stato costretto a stendersi a terra nell’attesa di una barella su cui sdraiarsi.

Ad accompagnarlo in ospedale la moglie, Cecilia, 56 anni, che ha preferito andare autonomamente in pronto soccorso, senza fare ricorso all’ambulanza.

"Franco soffre di un grave tumore e io non sono arrabbiata solo per lui, - ha detto all’ANSA la donna - Ma anche per tutte le persone che stavano aspettando lì, qualcuno anche dal giorno prima. C’è poco personale chi lavora lo fa correndo. I dirigenti dovrebbero fare qualcosa per evitare tutto ciò".

Secondo il racconto della moglie del paziente, dopo l’accettazione avvenuta alle 8.20 in pronto soccorso, nonostante la grave cartella clinica presentata, Franco ha ricevuto le prime attenzioni dopo tre ore, con l’inserimento di un catetere, e solo dopo cinque ore l’ecografia. Costretto a stare seduto su una sedia e a sdraiarsi in terra su una coperta recuperata dalla moglie, con la flebo applicata, in attesa di una barella, consegnata da un’infermiera intorno alle 16.

Paolo Battisti aggiunge: "Il personale dell’ospedale di Senigallia fa un grande lavoro - sottolinea Battisti - ma è sotto organico, mancano le Tac necessarie e deve essere ancora indetto un concorso per il primario del Pronto soccorso". 

Da parte sua la direzione strategica Aziendale della Azienda sanitaria territoriale (Ast) di Ancona ha "immediatamente disposto verifiche interne al Pronto Soccorso di Senigallia al fine di approfondire quanto realmente accaduto".

"Sarà cura di questa Direzione - fa sapere l’Ast - analizzare tutte le circostanze che hanno indotto il paziente a dover optare per questa soluzione, cosa che appare di straordinaria gravità dal momento che analoga situazione non si è mai verificata presso l’Ospedale ’Principe di Piemonte" di Senigallia. 

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