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Si è avvalso della facoltà di non rispondere il trentatreenne di origine albanese residente in Val Vibrata arrestato nei giorni scorsi dopo un imponente sequestro di sostanze stupefacenti. L’uomo, accompagnato dal proprio legale di fiducia, l’avvocato Maurizio Cacaci, è comparso davanti al gip del tribunale di Teramo, per l’udienza di convalida dell’arresto, scegliendo di rimanere in silenzio davanti al giudice Roberto Veneziano.
Il provvedimento era scattato lo scorso 2 gennaio, quando i carabinieri lo avevano fermato trovandolo in possesso di un quantitativo eccezionale di droga destinata allo spaccio. In particolare erano stati sequestrati 28 involucri di cocaina del peso di circa un chilo ciascuno, oltre 3,3 chilogrammi di eroina e più di 70 chilogrammi di hashish, per un totale di quasi cento chili di sostanza stupefacente. A questi, si aggiungono anche 30 chili di sostanza da taglio rinvenuti all’interno di un sacco di iuta, oltre a materiali utilizzati per il confezionamento dello stupefacenti, bilance e bilancini di precisione e altri apparecchi posti sotto sequestro.
Un carico ritenuto dagli investigatori compatibile con un traffico su larga scala, verosimilmente destinato ad alimentare non solo il mercato della Val Vibrata e della provincia di Teramo ma anche quello della provincia di Ascoli e di diverse aree del Centro Italia. Le modalità di confezionamento, il trasporto e la quantità sequestrata inducono gli inquirenti a ipotizzare un’organizzazione strutturata alle spalle del trentatreenne, anche se le indagini sono ancora in corso per ricostruire eventuali collegamenti e responsabilità. Sono al vaglio degli investigatori i tre cellulari sequestrati al trentatreenne e anche appunti con nomi e cifre che potrebbero rivelarsi utili a ricostruire la rete dei contatti del giovane ritenuto dagli inquirenti un punto di riferimento nell’organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti.
Al termine dell’udienza, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per l’uomo la custodia in carcere. Il trentatreenne si trova attualmente detenuto nella casa circondariale di Teramo, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta che dovrà chiarire l’origine della droga e i canali di distribuzione.
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