Vera News , notizie su
Condividi:
Vera News , notizie su



Il 2026 per il Comune di Montelabbate è iniziato con un brutto risveglio. Il nuovo municipio, ancora da inaugurare, è stato colpito dalla mano dei vandali nella notte di San Silvestro. Sono stati divelti i rivestimenti e gli infissi delle pareti laterali, bidoni gettati a terra, sporcizia nel parco che circonda la struttura civica. Il sindaco Roberto Rossi ha presentato denuncia ai carabinieri. Alcune immagini delle telecamere mostrano un gruppo di giovani incappucciati che nella notte compiono questi gesti deplorevoli.

Il sindaco Rossi, che questa mattina ha rilasciato un’intervista alle nostre telecamere, ha scritto una lettera sui social ai cittadini in merito a quanto accaduto: "Purtroppo il 2026 non poteva avere per noi un inizio più amaro. Durante la notte, un gruppo di giovani incappucciati ha sferrato un attacco al nuovo municipio del parco Albanesi, proprio alla vigilia della sua inaugurazione. L’episodio ha causato danni gravi a rivestimenti e infissi, disseminando ovunque segni di distruzione e disordine. Lo stesso gruppo ha anche colpito le abitazioni circostanti con materiale esplosivo, danneggiato targhe di veicoli parcheggiati nelle vicinanze e minacciato i residenti che avevano cercato di intervenire.
La prima riflessione amara riguarda il contesto in cui trovano spazio giovani così poveri, disorientati e frustrati, privi di strumenti per esprimere un proprio disagio se non attraverso atti di violenza. Una manifestazione di pura barbarie che fa rimanere impietriti.
Tuttavia, ciò che allarma maggiormente è la natura ripetitiva e mirata di tali azioni. Non si tratta infatti di una semplice bravata o di un evento isolato, bensì di attacchi deliberati compiuti da una banda che colpisce ciclicamente un’area ben precisa, seminando paura tra i cittadini e provocando danni significativi sia al patrimonio pubblico che privato.
Non possiamo dunque più limitarci a condannare l’accaduto. È necessario agire con fermezza: da un lato, sollecitando le istituzioni affinché garantiscano una maggiore sicurezza e sorveglianza al territorio; dall’altro, interrogandoci su cosa stia realmente accadendo intorno a noi e su quali vuoti la nostra società sta lasciando nell’educazione, nella formazione e nell’integrazione delle nuove generazioni".

Rossi ha presentato formale denuncia alle forze dell’ordine "affinché vengano intraprese indagini scrupolose su quanto accaduto. Saranno analizzate le registrazioni delle telecamere di sorveglianza e ascoltate le testimonianze utili per risalire ai responsabili. Ma il nostro impegno non dovrà esaurirsi solo nell’identificazione di chi ha commesso questi atti. Sarebbe necessario intraprendere un percorso che aiuti questi poveri giovani a comprendere il valore della fatica e della bellezza di dedicarsi alla cura delle cose di tutti. In questo senso sarebbe anche importante coinvolgere le loro famiglie in iniziative concrete di reintegrazione sociale, volte a intervenire sulle cause profonde di tali comportamenti distruttivi. Solo attraverso questo approccio potremo raggiungere una vittoria autentica e dare significato ai nostri sforzi.
Certo, sono obiettivi non facili, ma un fallimento in questo percorso sarebbe davvero una sconfitta per tutti: istituzioni, forze dell’ordine e società civile. Pertanto invitiamo fin d’ora chiunque abbia informazioni utili sull’accaduto a farsi avanti, contribuendo così a costruire una comunità più responsabile, fatta di persone che davanti a certi segni di disagio, violenza e sopraffazione non girano il volto dall’altra parte, ma si sentono responsabili del bene comune".

Tutti gli articoli
Vera News , notizie su