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PESARO - Questa mattina si è tenuto un doppio sit-in dei lavoratori della Cisl Fp prima a Pesaro, poi a Urbino, per protestare nei confronti dei collegamenti precari verso l’ospedale San Salvatore e la carenza di parcheggi all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Urbino. A Pesaro il presidio, nel corso del quale è stato distribuito un volantino informativo, è stato organizzato al parcheggio di via dell’Acquedotto, . "Abbiamo organizzato questo presidio per dare voce ad una richiesta che parte direttamente dai dipendenti dell’Ast 1 di Pesaro-Urbino, in particolare del personale dell’ospedale San Salvatore - ha detto durante il presidio Alessandro Contadini, Segretario Generale Cisl Fp Marche Responsabile Comparto Sanità - in quanto esiste un problema di parcheggi riservati al personale dipendente, che rappresenta una difficoltà nel contesto cittadino. Ma il nostro obiettivo è quello di potenziare un servizio già esistente, il bus navetta riservato al personale dipendente, dal parcheggio di via dell’Acquedotto che porta direttamente i lavoratori nell’ingresso principale di piazzale Cinelli del San Salvatore, poi nel punto di rilascio del pronto soccorso. E’ un servizio che garantisce il trasporto dal lunedì al venerdì compatibilmente con gli orari e turni dei lavoratori. Troviamo che la carenza dei collegamenti il sabato e la domenica, e soprattutto la mancanza di copertura in orario serale, dopo le ore 21, in occasione dello smonto e dell’entrata in servizio del personale nel turno di lavoro notturno, non sia corrispondente alle esigenze dei lavoratori. E’ una questione anche di sicurezza, perchè poter contare su un trasporto che ti porta ad un parcheggio in orario serale, soprattutto per le operatrici che possono lavorare e tornare a casa in sicurezza. E nell’orario del sabato e della domenica, sia una forma di welfare integrativo che va garantito per il benessere organizzativo del personale dipendente. Personale che potrebbe avere un riscontro, lavorando in maniera dignitosa, anche sulla qualità dei servizi. Noi riteniamo che questa sia una richiesta legittima, sappiamo che non esiste nessun obbligo in capo alla direzione generale dell’Ast Pesaro-Urbino di garantire questo tipo di servizio. Ma riteniamo che, coinvolgendo il sindaco di Pesaro Andrea Biancani e la Direzione dell’Ast 1, per potersi attivare nei modi ritenuti opportuni per garantire un servizio di qualità, che sicuramente ha anche un benessere verso la cittadinanza, perchè un dipendente che lavora bene, soprattutto in un contesto difficoltoso con carenza organica nei vari reparti, può produrre anche un beneficio nella qualità dei servizi". A seguire, i lavoratori della Cisl Fp si sono ritrovati nei pressi dell’ingresso principale dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia, dove è stato distribuito, anche in questo caso, un volantino informativo sulle ragioni della protesta sindacale. "Dall’inizio dei lavori per la costruzione della nuova palazzina dell’emergenza del presidio Santa Maria della Misericordia di Urbino - sono le ragioni del sindacato della Funzione Pubblica - il personale dipendente è di fatto privato dell’area di sosta in precedenza creata, riservata con capienza massima di posteggio di circa 70 automobili. La mancata previsione a tutt’oggi di soluzioni alternative di sosta libera in zona attigua o limitrofa il presidio ospedaliero, oltre a complicare di molto la pianificazione dell’arrivo presso la sede di lavoro in maniera agevole ed in tempi relativamente rapidi, in considerazione del pendolarismo giornaliero verso Urbino della maggior parte del personale dipendente, ha causato ripercussioni anche sulla riduzione complessiva dei parcheggi a disposizione dell’utenza e dei familiari dei degenti che quotidianamente affluiscono al presidio". La richiesta nei confronti del sindaco di Urbino è quella di "attivarsi in tempi rapidi nelle modalità ritenute opportune con la Direzione Generale dell’Ast di Pesaro Urbino, per cercare soluzioni anche temporanee per mettere a disposizione un’area dedicata in zona limitrofa al presidio da riservare al personale dipendente dell’Ospedale di Urbino".

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