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Un’importante iniziativa volta a incentivare il ritorno in Italia dei cittadini pensionati residenti all’estero è stata avviata con la firma di un Protocollo d’Intesa tra il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, e la Segretaria Generale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (Cgie), Maria Chiara Prodi. La cerimonia si è tenuta a Roma, presso Palazzo Wedekind, con la partecipazione di diverse personalità istituzionali.

L’accordo mira a diffondere informazioni sui benefici e sulle caratteristiche della Flat Tax al 7%, un regime fiscale agevolato destinato ai pensionati italiani che, dopo almeno cinque anni di residenza all’estero, scelgono di trasferirsi nell’Appennino centrale. Questa misura rappresenta una strategia fondamentale per il rilancio economico e demografico delle zone colpite dal sisma del 2016-2017, già in precedenza soggette a fenomeni di spopolamento.

Il regime fiscale agevolato si applica ai pensionati con redditi provenienti da fonti estere, i quali decidano di stabilirsi nei comuni del cosiddetto "cratere sismico", un’area di circa 8.000 chilometri quadrati che comprende 138 comuni tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Tra i centri più noti troviamo Norcia, Cascia, Amatrice, Ascoli Piceno, Rieti, Spoleto, Macerata e Fabriano.

Il Commissario Castelli ha sottolineato l’importanza della rete di comunità italiane all’estero, ritenendola una risorsa preziosa per il Paese. Ha evidenziato inoltre come il Protocollo d’Intesa rappresenti un’opportunità per far conoscere ai pensionati all’estero la qualità della vita offerta dai borghi dell’Appennino centrale, caratterizzati da un patrimonio storico, artistico e naturalistico unico.

Maria Chiara Prodi, Segretaria Generale del CGIE, ha evidenziato come il Protocollo segni un nuovo capitolo nell’impegno del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, sottolineando la volontà di dare centralità ai connazionali all’estero attraverso misure concrete e rapporti istituzionali sempre più stretti.

Giuseppe Stabile, Vicesegretario Generale del CGIE, ha espresso entusiasmo per la firma dell’accordo, sottolineando la volontà di creare nuove opportunità per il rientro degli italiani dall’estero e per la rivitalizzazione delle aree colpite dal sisma.

Il Senatore Roberto Menia, Segretario Generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, ha evidenziato il valore simbolico di questa iniziativa, sottolineando la necessità di ricostruire non solo le infrastrutture, ma anche il tessuto sociale ed economico di questi territori.

Attraverso il Protocollo d’Intesa, il CGIE e il Commissario Straordinario si impegnano a fornire supporto informativo, organizzare eventi e campagne di sensibilizzazione rivolte agli italiani all’estero, e promuovere l’Appennino centrale come destinazione di residenza per i pensionati. Inoltre, verranno valutate ulteriori misure legislative per incentivare il ripopolamento e il rilancio economico delle aree colpite.

Questa iniziativa rappresenta dunque un passo significativo verso la valorizzazione delle comunità italiane all’estero e il rafforzamento del legame tra l’Italia e i suoi cittadini nel mondo.

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