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SPOLETO / ANCONA – Una tragedia ancora tutta da chiarire scuote Spoleto e riapre il drammatico tema della violenza di genere. Una donna è stata trovata senza vita nel suo appartamento di corso Garibaldi, a pochi passi dal centro storico della città umbra. La scoperta è avvenuta dopo che il marito è stato fermato nei pressi del Ponte delle Torri, dove minacciava di gettarsi nel vuoto, ripetendo ai passanti una frase agghiacciante:
«Ho ucciso mia moglie».
L’allarme è scattato immediatamente. Gli agenti, raggiunto l’uomo in stato confusionale, si sono recati nell’abitazione indicata, dove purtroppo hanno rinvenuto il corpo senza vita della donna. Sul posto sono intervenuti la polizia, la squadra mobile della questura, il magistrato di turno e il medico legale per i rilievi. Le cause del decesso non sono ancora note, ma la Procura di Spoleto ipotizza il reato di femminicidio.
Intanto emergono ulteriori dettagli: la coppia aveva vissuto in passato in Marzocca di Senigallia, in provincia di Ancona, dove l’uomo, un agente di commercio, risiedeva ancora saltuariamente. Proprio in quella casa, nei giorni scorsi, era scattato un blitz dei carabinieri di Senigallia, su segnalazione arrivata al 112 dalla Sardegna da parte dell’ex moglie dell’uomo, che aveva riferito che l’attuale compagna poteva essere stata uccisa.
All’arrivo dei militari, l’appartamento era vuoto. Alcuni vicini avevano visto l’uomo per l’ultima volta circa una settimana fa, poi nessuna traccia. A quel punto l’attenzione degli investigatori si è spostata su Spoleto, dove l’uomo è stato poi rintracciato.
Attualmente si trova presso il commissariato di Spoleto, a disposizione degli investigatori. A suo carico non risultano ancora provvedimenti, ma la sua posizione è ora al vaglio della procura, che sta ricostruendo con precisione i fatti.
Un caso che ha già scosso l’opinione pubblica e che potrebbe presto trasformarsi nell’ennesimo caso di femminicidio consumato tra le mura domestiche.
AGGIORNAMENTI: Si chiamava Laura Papadia, aveva 37 anni, ed è stata trovata senza vita nella sua abitazione di Spoleto. A ucciderla sarebbe stato il marito, Gianluca Romita, 47 anni, agente di commercio con residenza a Marzocca di Senigallia, nelle Marche.
È stato proprio l’uomo a confessare il delitto: questa mattina è stato rintracciato nei pressi del Ponte delle Torri di Spoleto, dove minacciava di togliersi la vita. Fermato dagli agenti, avrebbe pronunciato parole drammatiche:
«Ho ucciso mia moglie».
Immediato l’intervento della polizia, che si è recata nell’abitazione della coppia, dove ha trovato il corpo della donna. Le indagini sono ora in corso per ricostruire con precisione i fatti e capire cosa sia accaduto nelle ultime ore.
Al momento, tutte le ipotesi portano a quello che sembra essere l’ennesimo caso di femminicidio, un altro episodio doloroso di violenza consumata in ambito familiare.
Sul posto sono intervenuti il magistrato di turno, il medico legale e gli investigatori della squadra mobile, che stanno lavorando per chiarire ogni dettaglio della tragedia. L’uomo è stato portato in commissariato a Spoleto, dove si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La comunità di Marzocca, dove Romita era conosciuto e dove aveva vissuto per anni, è sotto choc. Un altro volto femminile, un’altra giovane vita spezzata troppo presto.